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Sperimentazione randomizzata di supplementi di beta-carotene per prevenire tumori secondari della testa e del collo. di Mayne ST, Cartmel B, Baum M, Shor-Posner G, Fallon BG, Briskin K, Bean J, Zheng T, Cooper D, Friedman C, Goodwin WJ Jr.
 
 
Data: 21/05/2003
Tipologia: MDB - Documentazione
Lingua: Inglese
Pubblicazione: Cancer Research
Anno: 2001
Fonte: Cancer Res 61(4):1457-63.
 
 
Descrizione:

E’ stato stabilito che il beta-carotene è efficace in modelli animali di carcinogenesi orale e fa regredire le lesioni precancerose orali negli esseri umani. Lo scopo di questo studio era vedere se questi effetti potevano essere estesi alla prevenzione del cancro orale/faringeo/laringeo (testa e collo) negli esseri umani. Questa sperimentazione clinica randomizzata, placebo-controllata e a doppio- ceco ha incluso 264 pazienti che erano stati curati per un recente carcinoma delle cellule squamose della cavità orale, della faringe, o della laringe in fase iniziale. Ai pazienti sono stati somministrati a caso 50 mg di beta-carotene al giorno o placebo e per 90 mesi è stato controllato lo sviluppo di secondi tumori primari e di ricorrenze locali. Dopo un periodo di controllo medio di 51 mesi, non ci sono state differenze fra i due gruppi nel tempo di fallimento [secondi tumori primari più ricorrenze locali: rischio relativo (RR), 0,90; 95% d’intervallo di sicurezza (CI), 0,56-1,45]. Nelle analisi specifiche dei punti, il supplemento di beta-carotene non ha avuto effetto significativo sui secondi tumori del collo e della testa (RR, 0,69; 95% di CI, 0,39-1,25) o sul cancro polmonare (RR, 1,44; 95% di CI, 0,62-3,39). La mortalità totale non è stata influenzata significativamente da quest’intervento (RR, 0,86; 95% di CI, 0,52-1,42). Considerando che nessun degli effetti era statisticamente significativo, le valutazioni dei punti indicavano una possibile diminuzione nel rischio di secondo tumori del collo e della testa, ma un possibile aumento del rischio di cancro polmonare. Questi effetti concordano con gli effetti osservati nelle sperimentazioni che hanno utilizzato marcatori biologici intermedi dei punti finali negli esseri umani, nelle quali il beta-carotene ha evidenziato la sua efficacia nelle lesioni precancerose orali ma non ha avuto effetto o ha leggermente peggiorato la citologia dell'espettorato e negli studi di carcinogenicità animale, nei quali il beta-carotene ha evidenziato la sua efficacia nella carcinogenesi della tasca orale nei criceti ma non in modelli animali di carcinogenesi polmonare/del tratto respiratorio, con effetti di promozione del tumore nel tratto respiratorio/polmoni. Se i nostri risultati saranno confermati da altre sperimentazioni attualmente in atto, saranno necessari studi meccanicistici incentrati sulle risposte differenziali in un punto epiteliale (testa e collo) vs un altro (polmone).


 
 
 

E’ stato stabilito che il beta-carotene è efficace in modelli animali di carcinogenesi orale e fa regredire le lesioni precancerose orali negli esseri umani. Lo scopo di questo studio era vedere se questi effetti potevano essere estesi alla prevenzione del cancro orale/faringeo/laringeo (testa e collo) negli esseri umani. Questa sperimentazione clinica randomizzata, placebo-controllata e a doppio- ceco ha incluso 264 pazienti che erano stati curati per un recente carcinoma delle cellule squamose della cavità orale, della faringe, o della laringe in fase iniziale. Ai pazienti sono stati somministrati a caso 50 mg di beta-carotene al giorno o placebo e per 90 mesi è stato controllato lo sviluppo di secondi tumori primari e di ricorrenze locali. Dopo un periodo di controllo medio di 51 mesi, non ci sono state differenze fra i due gruppi nel tempo di fallimento [secondi tumori primari più ricorrenze locali: rischio relativo (RR), 0,90; 95% d’intervallo di sicurezza (CI), 0,56-1,45]. Nelle analisi specifiche dei punti, il supplemento di beta-carotene non ha avuto effetto significativo sui secondi tumori del collo e della testa (RR, 0,69; 95% di CI, 0,39-1,25) o sul cancro polmonare (RR, 1,44; 95% di CI, 0,62-3,39). La mortalità totale non è stata influenzata significativamente da quest’intervento (RR, 0,86; 95% di CI, 0,52-1,42). Considerando che nessun degli effetti era statisticamente significativo, le valutazioni dei punti indicavano una possibile diminuzione nel rischio di secondo tumori del collo e della testa, ma un possibile aumento del rischio di cancro polmonare. Questi effetti concordano con gli effetti osservati nelle sperimentazioni che hanno utilizzato marcatori biologici intermedi dei punti finali negli esseri umani, nelle quali il beta-carotene ha evidenziato la sua efficacia nelle lesioni precancerose orali ma non ha avuto effetto o ha leggermente peggiorato la citologia dell'espettorato e negli studi di carcinogenicità animale, nei quali il beta-carotene ha evidenziato la sua efficacia nella carcinogenesi della tasca orale nei criceti ma non in modelli animali di carcinogenesi polmonare/del tratto respiratorio, con effetti di promozione del tumore nel tratto respiratorio/polmoni. Se i nostri risultati saranno confermati da altre sperimentazioni attualmente in atto, saranno necessari studi meccanicistici incentrati sulle risposte differenziali in un punto epiteliale (testa e collo) vs un altro (polmone).


 
 
 

 

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