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Assunzione di beta-carotene nella dieta e rischio di cancro ovarico epiteliale: una meta-analisi di 3,782 soggetti di 5 studi osservazionali. di Huncharek M, Klassen H, Kupelnick B.
 
 
Data: 21/05/2003
Tipologia: MDB - Documentazione
Lingua: Inglese
Pubblicazione: In Vivo
Anno: 2001
Fonte: In Vivo 2001 15(4):339-43.
 
 
Descrizione:

OBIETTIVO. L'eziologia del cancro ovarico epiteliale è sconosciuta. Lavori precedenti suggeriscono che un’alta assunzione nella dieta di beta-carotene è associata ad un minor rischio di questo tumore anche se quest’associazione rimane speculativa. Una meta-analisi è stata effettuata per valutare questa sospetta relazione. METODI. Usando metodi descritti in precedenza, è stato avviato un protocollo per una meta-analisi che esamina l'associazione fra un’alta assunzione nella dieta di beta-carotene vs una bassa assunzione ed il rischio di cancro ovarico epiteliale. Sono state definite le tecniche di ricerca, i test di verifica e le procedure statistiche. I dati dagli studi osservazionali sono stati riuniti usando un metodo meta-analitico che utilizza gli intervalli di sicurezza precedentemente descritti da Greenland. Il risultato interessante era un rischio relativo sommario (RRs) che riflette il rischio di cancro ovarico legato ad un’alta assunzione di beta-carotene vs una bassa assunzione. Analisi di sensibilità sono state effettuate, quando necessario, per valutare qualunque eterogeneità statistica osservata. RISULTATI. Cinque studi osservazionali con 3.782 soggetti sono stati inizialmente riuniti in una meta-analisi dopo un'analisi che dimostrava una mancanza d’eterogeneità statistica. La meta-analisi ha evidenziato un rischio relativo sommario di 0,84 con un intervallo di sicurezza del 95% di 0.75-0.94, un risultato statisticamente significativo. Questi dati indicano che un’alta (vs bassa) assunzione nella dieta di beta-carotene è associata ad una diminuzione del 16% del rischio di cancro ovarico. Le analisi di sensibilità non hanno evidenziato effetti del disegno di studio o delle differenze nelle misurazioni quantitative dell’assunzione di beta-carotene fra i vari studi sul rischio relativo sommario. CONCLUSIONI. Un’alta assunzione nella dieta di beta-carotene sembra rappresentare un fattore protettivo contro lo sviluppo di cancro ovarico anche se la sua entità è modesta. Sono necessari ulteriori studi per chiarire i fattori che possono modificare gli effetti del beta-carotene in vivo.


 
 
 

OBIETTIVO. L'eziologia del cancro ovarico epiteliale è sconosciuta. Lavori precedenti suggeriscono che un’alta assunzione nella dieta di beta-carotene è associata ad un minor rischio di questo tumore anche se quest’associazione rimane speculativa. Una meta-analisi è stata effettuata per valutare questa sospetta relazione. METODI. Usando metodi descritti in precedenza, è stato avviato un protocollo per una meta-analisi che esamina l'associazione fra un’alta assunzione nella dieta di beta-carotene vs una bassa assunzione ed il rischio di cancro ovarico epiteliale. Sono state definite le tecniche di ricerca, i test di verifica e le procedure statistiche. I dati dagli studi osservazionali sono stati riuniti usando un metodo meta-analitico che utilizza gli intervalli di sicurezza precedentemente descritti da Greenland. Il risultato interessante era un rischio relativo sommario (RRs) che riflette il rischio di cancro ovarico legato ad un’alta assunzione di beta-carotene vs una bassa assunzione. Analisi di sensibilità sono state effettuate, quando necessario, per valutare qualunque eterogeneità statistica osservata. RISULTATI. Cinque studi osservazionali con 3.782 soggetti sono stati inizialmente riuniti in una meta-analisi dopo un'analisi che dimostrava una mancanza d’eterogeneità statistica. La meta-analisi ha evidenziato un rischio relativo sommario di 0,84 con un intervallo di sicurezza del 95% di 0.75-0.94, un risultato statisticamente significativo. Questi dati indicano che un’alta (vs bassa) assunzione nella dieta di beta-carotene è associata ad una diminuzione del 16% del rischio di cancro ovarico. Le analisi di sensibilità non hanno evidenziato effetti del disegno di studio o delle differenze nelle misurazioni quantitative dell’assunzione di beta-carotene fra i vari studi sul rischio relativo sommario. CONCLUSIONI. Un’alta assunzione nella dieta di beta-carotene sembra rappresentare un fattore protettivo contro lo sviluppo di cancro ovarico anche se la sua entità è modesta. Sono necessari ulteriori studi per chiarire i fattori che possono modificare gli effetti del beta-carotene in vivo.


 
 
 

 

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