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Induzione dell’arresto delle cellule e d’apoptosi nelle linee di cellule d’adenocarcinoma del colon umano mediante beta-carotene attraverso la riduzione delle proteine della famiglia della ciclina A e Bcl-2. di Palozza P, Serini S, Maggiano N, Angelini M, Boninsegna A, Di Nicuolo F, Ranelletti FO, Calviello G.
 
 
Data: 21/05/2003
Tipologia: MDB - Documentazione
Lingua: Inglese
Pubblicazione: Carcinogenesis
Anno: 2002
Fonte: Carcinogenesis 23(1):11-8.
 
 
Descrizione:

Anche se il ruolo farmacologico del beta-carotene nella prevenzione e nel trattamento del cancro del colon ha ricevuto maggiore attenzione, poco si sa dei meccanismi molecolari di azione di questo carotenoide. Questo studio dimostra che il beta-carotene, un pigmento naturale ampiamente presente nella frutta e nelle verdure, inibisce la crescita di diverse linee di cellule di adenocarcinoma del colon umano (COLO 320 HSR, LS-174, HT-29 e WiDr) inducendo l'arresto del ciclo delle cellule nella fase G(2)/M e apoptosi. Questi effetti dipendono dalla dose e dai tempi e sono strettamente legati alla capacità delle cellule di accumulare il carotenoide. Le cellule COLO 320 HSR hanno incorporato il beta-carotene in misura maggiore rispetto alle cellule Ls-174, Ht-29 e WiDr e simultaneamente hanno evidenziato una maggiore sensibilità agli effetti inibitori della crescita del carotenoide. A concentrazioni inibitorie il beta-carotene ha ridotto l'espressione della ciclina A, un regolatore chiave della progressione di G(2)/M. p21 e p27, due inibitori della chinasi della ciclina, sono stati modificati notevolmente dal trattamento con il carotenoide. Riguardo all’induzione di apoptosi, sono stati osservati anche livelli più bassi delle proteine Bcl-2 e Bcl-xL che bloccano l’apoptosi. D'altra parte, non sono stati individuati cambiamenti nell'espressione della proteina Bax che promuove l’apoptosi. Questo studio rappresenta un nuovo aspetto del profilo biologico del beta-carotene e un nuovo passo nella spiegazione dei meccanismi molecolari sottostanti alla sua azione antitumorale. Inoltre, poiché gli effetti d’inibizione della crescita sono stati ottenuti a concentrazioni di beta-carotene realizzabili in vivo, questo studio fornisce un metodo razionale per l'uso del beta-carotene nel cancro del colon.

 
 
 

Anche se il ruolo farmacologico del beta-carotene nella prevenzione e nel trattamento del cancro del colon ha ricevuto maggiore attenzione, poco si sa dei meccanismi molecolari di azione di questo carotenoide. Questo studio dimostra che il beta-carotene, un pigmento naturale ampiamente presente nella frutta e nelle verdure, inibisce la crescita di diverse linee di cellule di adenocarcinoma del colon umano (COLO 320 HSR, LS-174, HT-29 e WiDr) inducendo l'arresto del ciclo delle cellule nella fase G(2)/M e apoptosi. Questi effetti dipendono dalla dose e dai tempi e sono strettamente legati alla capacità delle cellule di accumulare il carotenoide. Le cellule COLO 320 HSR hanno incorporato il beta-carotene in misura maggiore rispetto alle cellule Ls-174, Ht-29 e WiDr e simultaneamente hanno evidenziato una maggiore sensibilità agli effetti inibitori della crescita del carotenoide. A concentrazioni inibitorie il beta-carotene ha ridotto l'espressione della ciclina A, un regolatore chiave della progressione di G(2)/M. p21 e p27, due inibitori della chinasi della ciclina, sono stati modificati notevolmente dal trattamento con il carotenoide. Riguardo all’induzione di apoptosi, sono stati osservati anche livelli più bassi delle proteine Bcl-2 e Bcl-xL che bloccano l’apoptosi. D'altra parte, non sono stati individuati cambiamenti nell'espressione della proteina Bax che promuove l’apoptosi. Questo studio rappresenta un nuovo aspetto del profilo biologico del beta-carotene e un nuovo passo nella spiegazione dei meccanismi molecolari sottostanti alla sua azione antitumorale. Inoltre, poiché gli effetti d’inibizione della crescita sono stati ottenuti a concentrazioni di beta-carotene realizzabili in vivo, questo studio fornisce un metodo razionale per l'uso del beta-carotene nel cancro del colon.

 
 
 

 

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