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Carotenoidi nel siero e cancro al seno. di Toniolo P, Van Kappel AL, Akhmedkhanov A, Ferrari P, Kato I, Shore RE, Riboli E.
 
 
Data: 21/05/2003
Tipologia: MDB - Documentazione
Lingua: Inglese
Pubblicazione: American Journal of Epidemiology
Anno: 2001
Fonte: Am J Epidemiol 153(12):1142-7.
 
 
Descrizione:

Il consumo di verdure e frutta può proteggere da molti tipi di cancri, ma le prove della ricerca non sono convincenti per il cancro al seno. I carotenoidi sono pigmenti che sono presenti nella maggior parte delle piante ed hanno note proprietà antiossidanti. Le concentrazioni nel sangue di carotenoidi sono state proposte come indicatori biochimici integrati della verdura, della frutta e dei supplementi sintetici consumati. In uno studio di controllo di casi (270 casi, 270 controlli) effettuato in un gruppo a New York durante il 1985-1994, la luteina dei carotenoidi, la zeaxantina, la beta-criptoxantina, il licopene, l’alfa-carotene ed il beta-carotene sono stati misurati nei campioni di siero archiviati usando la cromatografia liquida. Vi era un evidente aumento del rischio di cancro al seno per una diminuzione di beta-carotene, luteina, alfa-carotene e beta-criptoxantina. Il rischio di cancro al seno quasi raddoppiava fra i soggetti con livelli nel sangue di beta-carotene nel quarto più basso, rispetto a quelli nel quarto più alto (rapporto di probabilità = 2,21; 95% intervallo di sicurezza (CI): 1,29, 3.79). Il rischio associato agli altri carotenoidi era simile, variando fra 2,08 (95% di CI: 1,11, 3.90) per la luteina e 1,68 (95% di CI: 0,99, 2.86) per la beta-criptoxantina. Il rapporto di probabilità per il quarto più basso dei carotenoidi totali era 2,31 (95% di CI: 1,35, 3.96). Queste osservazioni provano che una bassa assunzione di carotenoidi, per una dieta povera e/o mancanza di supplementi di vitamine, può essere associata ad un maggiore rischio di cancro al seno e può avere importanza per la salute delle persone con assunzioni molto basse.

 
 
 

Il consumo di verdure e frutta può proteggere da molti tipi di cancri, ma le prove della ricerca non sono convincenti per il cancro al seno. I carotenoidi sono pigmenti che sono presenti nella maggior parte delle piante ed hanno note proprietà antiossidanti. Le concentrazioni nel sangue di carotenoidi sono state proposte come indicatori biochimici integrati della verdura, della frutta e dei supplementi sintetici consumati. In uno studio di controllo di casi (270 casi, 270 controlli) effettuato in un gruppo a New York durante il 1985-1994, la luteina dei carotenoidi, la zeaxantina, la beta-criptoxantina, il licopene, l’alfa-carotene ed il beta-carotene sono stati misurati nei campioni di siero archiviati usando la cromatografia liquida. Vi era un evidente aumento del rischio di cancro al seno per una diminuzione di beta-carotene, luteina, alfa-carotene e beta-criptoxantina. Il rischio di cancro al seno quasi raddoppiava fra i soggetti con livelli nel sangue di beta-carotene nel quarto più basso, rispetto a quelli nel quarto più alto (rapporto di probabilità = 2,21; 95% intervallo di sicurezza (CI): 1,29, 3.79). Il rischio associato agli altri carotenoidi era simile, variando fra 2,08 (95% di CI: 1,11, 3.90) per la luteina e 1,68 (95% di CI: 0,99, 2.86) per la beta-criptoxantina. Il rapporto di probabilità per il quarto più basso dei carotenoidi totali era 2,31 (95% di CI: 1,35, 3.96). Queste osservazioni provano che una bassa assunzione di carotenoidi, per una dieta povera e/o mancanza di supplementi di vitamine, può essere associata ad un maggiore rischio di cancro al seno e può avere importanza per la salute delle persone con assunzioni molto basse.

 
 
 

 

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