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Il beta-carotene prolunga la sopravvivenza, diminuisce la perossidazione dei lipidi e aumenta il glutatione nei linfomi murini trapiantabili. di Basu M, Banerjee A, Bhattacharya UK, Bishayee A, Chatterjee M.
 
 
Data: 21/05/2003
Tipologia: MDB - Documentazione
Lingua: Inglese
Pubblicazione: Phytomedicine
Anno: 2000
Fonte: Phytomedicine. 7(2):151-9, 2000 apr.
 
 
Descrizione:

I carotenoidi di origine alimentare sono stati di recente oggetto d’interesse per la ricerca perché prove epidemiologiche indicano una relazione inversa tra l’assunzione di sostanze vegetali ricche di carotenoidi e il rischio di certe forme di cancro. Questo studio venne effettuato per comprendere l’azione biologica del beta-carotene alimentare (BC) sul linfoma di Dalton (DL), un tumore trapiantabile che prolifera rapidamente. Il BC sembra influenzare la sopravvivenza dei topi con linfoma. I livelli di glutatione (GSH) e l’estensione della perossidazione lipidica nel fegato, reni e cervello furono monitorati nei topi trattati con BC (100 mg/kg di cibo) e trapiantati con DL. Questi valori apparivano sostanzialmente alterati durante l’intero periodo di progressione del tumore nei topi con linfoma senza alcuna somministrazione di BC. Se venivano trattati con BC, i contenuti di malondialdeide (prova della perossidazione lipidica) e i livelli di GSH in diversi organi erano molto più vicini ai valori normali nel periodo iniziale della progressione del tumore. La protezione, mediata dal BC, contro la perossidazione lipidica risultò massima nel tessuto epatico per tutto lo studio che seguì il trapianto di DL. Ciò si rifletteva in una maggiore concentrazione di BC nel tessuto epatico del gruppo con linfoma trattato con BC rispetto al controllo con linfoma non trattato. Fu osservato un aumento significativo del tempo di sopravvivenza (51-55 giorni) negli animali trattati con BC rispetto a quelli non trattati (35-38 giorni). La sopravvivenza prolungata osservata negli animali trattati con un supplemento di BC può essere attribuita ad una maggiore resistenza, degli animali che avevano ricevuto BC, alle lesioni del tessuto legate alla perossidazione lipidica.

 
 
 

I carotenoidi di origine alimentare sono stati di recente oggetto d’interesse per la ricerca perché prove epidemiologiche indicano una relazione inversa tra l’assunzione di sostanze vegetali ricche di carotenoidi e il rischio di certe forme di cancro. Questo studio venne effettuato per comprendere l’azione biologica del beta-carotene alimentare (BC) sul linfoma di Dalton (DL), un tumore trapiantabile che prolifera rapidamente. Il BC sembra influenzare la sopravvivenza dei topi con linfoma. I livelli di glutatione (GSH) e l’estensione della perossidazione lipidica nel fegato, reni e cervello furono monitorati nei topi trattati con BC (100 mg/kg di cibo) e trapiantati con DL. Questi valori apparivano sostanzialmente alterati durante l’intero periodo di progressione del tumore nei topi con linfoma senza alcuna somministrazione di BC. Se venivano trattati con BC, i contenuti di malondialdeide (prova della perossidazione lipidica) e i livelli di GSH in diversi organi erano molto più vicini ai valori normali nel periodo iniziale della progressione del tumore. La protezione, mediata dal BC, contro la perossidazione lipidica risultò massima nel tessuto epatico per tutto lo studio che seguì il trapianto di DL. Ciò si rifletteva in una maggiore concentrazione di BC nel tessuto epatico del gruppo con linfoma trattato con BC rispetto al controllo con linfoma non trattato. Fu osservato un aumento significativo del tempo di sopravvivenza (51-55 giorni) negli animali trattati con BC rispetto a quelli non trattati (35-38 giorni). La sopravvivenza prolungata osservata negli animali trattati con un supplemento di BC può essere attribuita ad una maggiore resistenza, degli animali che avevano ricevuto BC, alle lesioni del tessuto legate alla perossidazione lipidica.

 
 
 

 

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