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Il betacarotene produce una prolungata remissione nei pazienti con leucoplachia orale: risultati di una sperimentazione prospettica pluricentrica. di Garewal HS, Katz RV, Meyskens F, Pitcock J, Morse D, Friedman S, Peng Y, Pendrys DG, Mayne S, Alberts D, Kiersch T, Graver E.
 
 
Data: 21/05/2003
Tipologia: MDB - Documentazione
Lingua: Inglese
Pubblicazione: Archives of Otolaryngology - Head & Neck Surgery.
Anno: 1999
Fonte: Archives of Otolaryngology - Head & Neck Surgery. 125(12):1305-10, 1999 Dec.
 
 
Descrizione:

BACKGROUND. Il beta-carotene produce una prolungata remissione nei pazienti con leucoplachia orale, una lesione pre-maligna. Gli studi precedenti sono stati tutti di breve durata, con risposta clinica come punto d’arrivo.


OBIETTIVI. Valutare la durata della risposta e il bisogno di una terapia di mantenimento nei soggetti che rispondono al beta-carotene.


METODI. In questa ricerca pluricentrica, a doppio cieco e controllata con placebo, ai soggetti veniva dato il beta-carotene, 60 mg/d, per 6 mesi. A 6 mesi i soggetti che presentavano una risposta erano scelti a caso per continuare la terapia con il beta-carotene o con un placebo per altri 12 mesi.


RISULTATI. Cinquantaquattro soggetti parteciparono alla ricerca, 50 dei quali erano valutabili. A 6 mesi, 26 soggetti (52%) presentavano una risposta clinica. Ventitre dei 26 soggetti che risposero alla terapia completarono la seconda fase. Solo 2 (18%) degli 11 nel gruppo trattato con il beta-carotene e 2 (17%) dei 12 trattati con placebo recidivarono. Biopsie di riferimento furono effettuate in tutti i pazienti, la displasia era presente in 19 (38%) dei 50 pazienti valutabili. Una seconda biopsia fu ottenuta a 6 mesi in 23 soggetti che acconsentirono a questa procedura. Ci fu un miglioramento di almeno 1 grado di displasia in 9 (39%) pazienti e nessun cambiamento in 14 (61%). L’assunzione nutrizionale fu valutata usando dei questionari sulla frequenza del cibo. Non ci fu alcun cambiamento nell’assunzione di carotenoidi durante la ricerca. I soggetti che rispondevano alla terapia presentavano un’assunzione più bassa di fibra, frutta, folato e vitamina E rispetto ai soggetti che non rispondevano alla terapia. I livelli di beta-carotenen furono misurati nel plasma e nelle cellule della cavità orale. Ci furono degli aumenti notevoli nei 6 mesi di induzione. Comunque i livelli di riferimento non furono ristabiliti nei pazienti trattati con placebo da 6 a 9 mesi dopo l’interruzione della terapia con beta-carotene.


CONCLUSIONI. L’attività del beta-carotene nei pazienti con leucoplachia oralee fu confermata. Le risposte prodotte duravano per un anno.


 
 
 

BACKGROUND. Il beta-carotene produce una prolungata remissione nei pazienti con leucoplachia orale, una lesione pre-maligna. Gli studi precedenti sono stati tutti di breve durata, con risposta clinica come punto d’arrivo.


OBIETTIVI. Valutare la durata della risposta e il bisogno di una terapia di mantenimento nei soggetti che rispondono al beta-carotene.


METODI. In questa ricerca pluricentrica, a doppio cieco e controllata con placebo, ai soggetti veniva dato il beta-carotene, 60 mg/d, per 6 mesi. A 6 mesi i soggetti che presentavano una risposta erano scelti a caso per continuare la terapia con il beta-carotene o con un placebo per altri 12 mesi.


RISULTATI. Cinquantaquattro soggetti parteciparono alla ricerca, 50 dei quali erano valutabili. A 6 mesi, 26 soggetti (52%) presentavano una risposta clinica. Ventitre dei 26 soggetti che risposero alla terapia completarono la seconda fase. Solo 2 (18%) degli 11 nel gruppo trattato con il beta-carotene e 2 (17%) dei 12 trattati con placebo recidivarono. Biopsie di riferimento furono effettuate in tutti i pazienti, la displasia era presente in 19 (38%) dei 50 pazienti valutabili. Una seconda biopsia fu ottenuta a 6 mesi in 23 soggetti che acconsentirono a questa procedura. Ci fu un miglioramento di almeno 1 grado di displasia in 9 (39%) pazienti e nessun cambiamento in 14 (61%). L’assunzione nutrizionale fu valutata usando dei questionari sulla frequenza del cibo. Non ci fu alcun cambiamento nell’assunzione di carotenoidi durante la ricerca. I soggetti che rispondevano alla terapia presentavano un’assunzione più bassa di fibra, frutta, folato e vitamina E rispetto ai soggetti che non rispondevano alla terapia. I livelli di beta-carotenen furono misurati nel plasma e nelle cellule della cavità orale. Ci furono degli aumenti notevoli nei 6 mesi di induzione. Comunque i livelli di riferimento non furono ristabiliti nei pazienti trattati con placebo da 6 a 9 mesi dopo l’interruzione della terapia con beta-carotene.


CONCLUSIONI. L’attività del beta-carotene nei pazienti con leucoplachia oralee fu confermata. Le risposte prodotte duravano per un anno.


 
 
 

 

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